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Il tratto dorsale: l’ernia del disco
Scopri le cause, i sintomi e i trattamenti più efficaci per l'ernia del disco, in particolare nel tratto dorsale della colonna vertebrale. Approfondimenti e consigli dai professionisti dello Studio Fisioterapico ed Osteopatico di Roma Balduina.
Il tratto dorsale: l’ernia del disco
Ecco come gestiamo questa condizione invalidante presso il nostro Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina
• Introduzione
• Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale
• Cosa si intende per ernia del disco?
• La classificazione delle ernie discali
• Ernia dorsale: fattori di rischio
• Ernia dorsale: rimedi
• Trattamento chirurgico dell’ernia dorsale
• Trattamento conservativo fisioterapico per l’ernia dorsale
• Bibliografia

Introduzione
L'ernia del disco è una delle patologie discali più comuni, specialmente a livello cervicale e lombare. La zona dorsale è meno soggetta a rischio, poiché, essendo collegata alle coste della gabbia toracica, risulta più stabile e quindi meno vulnerabile a questo tipo di disturbi. In questo articolo, a partire dall'anatomia della colonna vertebrale, esploreremo il concetto di "ernia del disco" nel tratto dorsale, spiegando di cosa si tratta e le ragioni per cui si sviluppa. Successivamente, ti presenteremo i migliori trattamenti disponibili oggi in Italia, dalla chirurgia fino alla fisioterapia svolta in diversi Centri, come quello dello Studio Fisioterapico ed Osteopatico di Roma Balduina. Buona lettura
Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale
Le vertebre sono le ossa che formano la colonna vertebrale, in totale sono 33-34 e si suddividono dal cranio fino all'osso sacro nel seguente modo:
- 7 vertebre cervicali
- 12 vertebre dorsali
- 5 vertebre lombari
- 5 vertebre sacrali calcificate
- 4-5 vertebre coccigee calcificate
I primi tre segmenti, cioè cervicale, dorsale e lombare, sono caratterizzati dalla presenza di un disco intervertebrale tra ciascuna vertebra, mentre negli ultimi due segmenti, sacrale e coccigeo, le vertebre sono calcificate tra loro e per questo motivo spesso vengono considerate come un'unica struttura ossea.
Qual è la funzione del disco intervertebrale nei tratti cervicale, dorsale e lombare?
Il disco intervertebrale ha due funzioni principali:
- Stabilizzare il movimento tra le vertebre;
- Ammortizzare il carico tra una vertebra e l'altra;
Il disco prende il suo nome dalla forma a "disco" del corpo vertebrale su cui è collocato ed è composto da due parti:
- Il nucleo polposo: situato al centro del disco, ha una consistenza gelatinosa;
- L'anello fibroso: posizionato all'esterno del disco, ha la funzione di proteggere e contenere il nucleo.
Cosa si intende per ernia del disco?
L'ernia del disco è una condizione in cui, a seguito di sollecitazioni ripetute e intense, il nucleo polposo fuoriesce dall'anello fibroso.
Qual è la differenza tra ernia del disco e protrusione discale?
Poiché spesso i pazienti confondono queste due condizioni, ci teniamo a chiarire la differenza:
- Protrusione discale: è una fuoriuscita parziale del disco dalla sua posizione anatomica normale;
- Ernia del disco: riguarda l’espulsione del nucleo polposo dall'anello fibroso.
È vero che tutte le ernie del disco causano dolore?
La risposta è no. Se hai effettuato una risonanza magnetica e hai scoperto di avere delle ernie del disco o delle protrusioni ma non avverti dolore, non c'è motivo di preoccuparsi; è una condizione normale fisiologica.
E se dovessi avvertire dolore, ricorda che non è detto che ci sia qualcosa di "rotto o lesionato". Secondo la IASP (Associazione Internazionale per gli Studi sul Dolore), il dolore è un'esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, che può essere associata a un danno tissutale effettivo o potenziale, o può essere descritta come se il danno o la lesione fossero presenti. L'ernia del disco provoca sintomi solo quando fuoriesce vicino alla radice nervosa, comprimendola.
Una compressione di questo tipo può generare vari sintomi, tra cui:
• Dolore: può essere localizzato e, nei casi più gravi, irradiarsi. Nelle ernie delle vertebre lombari, il dolore può estendersi fino alle dita del piede;
• Formicolio: questo può anche diffondersi lungo il territorio innervato dalla radice nervosa compressa;
• Parestesia: e perdita di forza: tutti indicatori clinici di sofferenza nervosa che si manifestano nelle condizioni avanzate.
La classificazione delle ernie discali
La classificazione delle ernie del disco è definita in base a diversi fattori, tra cui:
• La posizione di fuoriuscita dell’ernia: mediana, paramediana, intraforaminale ed extraforaminale;
• La quantità di nucleo polposo che esce dal disco: si va dalla protrusione all’ernia espulsa, quando il nucleo è completamente fuoriuscito dalla sua sede anatomica normale;
• Il momento di comparsa dell’ernia: ernia immatura, caratterizzata da un’alta percentuale di liquidi, ed ernia matura (cronica), che risulta ovviamente più “secca” rispetto alla precedente.
Ernia dorsale: fattori di rischio
I fattori di rischio per lo sviluppo di ernia dorsale sono molteplici e in questo paragrafo ti presenteremo quelli principali. Come vedrai successivamente, ciò che si tratta con la fisioterapia, svolta anche presso il Centro di Fisioterapia ed Osteopatia di Roma Balduina, non è l'ernia in sé, ma il movimento e la postura della schiena, che nella maggior parte dei casi risultano essere le cause primarie di condizioni dolorose.
Un movimento brusco improvviso, una postura scorretta e abitudini funzionali inadeguate sono alla base delle patologie muscolo-scheletriche della schiena, e la formazione dell’ernia è solo una conseguenza.
Per mantenere in salute il tratto dorsale, è fondamentale preservare la fisiologia delle curve della colonna, sia durante il movimento che in posizione statica. Spesso, le persone che presentano una o più ernie dorsali hanno un tratto dorsale ipercifotico (con una curva anteriore troppo accentuata) e rigido. La corretta fisiologia delle curve è importante per distribuire il peso in modo più ergonomico. Infatti, una colonna completamente dritta, priva di curve, può sopportare un peso 10 volte inferiore rispetto a una colonna con curve fisiologiche.
Oggigiorno, le molte ore trascorse seduti davanti al computer per lavoro e la scarsa attività fisica portano a un tratto dorsale sempre più rigido e cifotico, con una conseguente riduzione della curva lordotica (con concavità posteriore) del tratto lombare e cervicale.
L'importanza del mantenimento delle curve fisiologiche nella capacità di sopportare il carico è il motivo per cui i sollevatori di pesi indossano una cintura lombare, per mantenere la propria “curva” durante il sollevamento.
Abbiamo esaminato la morfologia dell'intera colonna, non solo quella del tratto cervicale, perché è logico non considerare il tratto dorsale come un segmento isolato; è inevitabile vederlo come parte di un sistema più complesso, quello della colonna vertebrale.
Per questo motivo, in molte situazioni di dolore dorsale, si interviene anche per correggere disfunzioni del tratto lombare e cervicale.
• Reclutamento muscolare: spesso non si verifica un corretto reclutamento dei muscoli stabilizzatori; non ci riferiamo solo a quelli delle vertebre lombari, come i muscoli spinali, ma anche ai muscoli anteriori, come il muscolo trasverso dell'addome e i muscoli del pavimento pelvico.
Ernia dorsale: rimedi
I rimedi per l'ernia lombare sono diversi e possono essere suddivisi principalmente in due categorie:
• Rimedi invasivi: chirurgia;
• Rimedi conservativi: fisioterapia.
Trattamento chirurgico dell’ernia dorsale
La chirurgia per l'ernia dorsale non è molto comune ed è impiegata quando tutti gli altri trattamenti hanno fallito. Consiste nella rimozione chirurgica dell’ernia che comprime la radice nervosa. Non sempre produce i risultati attesi e può lasciare un tessuto di aderenze cicatriziali piuttosto significativo, motivo per cui viene eseguita solo in casi gravi in cui la compressione dell’ernia può danneggiare seriamente la radice nervosa.
Trattamento conservativo fisioterapico per l’ernia dorsale
La fisioterapia per l'ernia dorsale è attualmente considerata il metodo migliore per affrontare questa condizione. Come già accennato in precedenza, il ciclo fisioterapico si propone di migliorare il movimento dell'intera colonna, la cui disfunzione è ritenuta una delle cause principali che hanno portato all’ernia.
Per alleviare il dolore locale e irradiato si ricorre a:
• Posture di scarico: che permettono la decompressione della radice nervosa compressa dall’ernia;
• Terapia manuale specifica: come il poumpage e la trazione;
• Mezzi fisici ad alta tecnologia: come laser ad alta potenza, tecarterapia, ipertermia, ultrasuoni, correnti antalgiche e neurostimolatore interix;
• Esercizi terapeutici: essenziali per mantenere i progressi ottenuti con le tecniche passive, per il trattamento dei sintomi e per la prevenzione di eventuali ricadute. Si tratta di un vero e proprio programma di esercizi specifici assegnati al paziente. Il dosaggio degli esercizi è cruciale affinché risultino “allenanti”; per questo motivo è necessario che il paziente sia seguito da un fisioterapista specializzato.
• Prevenzione dei comportamenti a rischio: il fisioterapista informerà il paziente fin dalla prima seduta sui piccoli accorgimenti da adottare quotidianamente, come l'uso di un cuscino lombare mentre lavora o guida, per evitare di aggravare la curva cifotica e mantenere quella lordotica.
Nella fase finale del ciclo terapeutico, l’obiettivo sarà quello di migliorare la funzionalità del tronco, attraverso un piano di allenamento riabilitativo mirato a potenziare l'equilibrio e la core stability, ovvero la stabilità della colonna vertebrale.
BIBLIOGRAFIA
Dützmann S, Rose R, Rosenthal D. Revision surgery in thoracic disc herniation. Eur Spine J. 2020 Feb;29(Suppl 1):39-46. doi: 10.1007/s00586-019-06212-w. Epub 2019 Nov 16. Erratum in: Eur Spine J. 2020 Jul;29(7):1783. doi: 10.1007/s00586-019-06262-0. PMID: 31734804.
Zimmer A, Reith W. Diagnostik und Therapie des Bandscheibenvorfalls [Diagnostics and therapy of spinal disc herniation]. Radiologe. 2014 Nov;54(11):1082-6. German. doi: 10.1007/s00117-014-2726-3. PMID: 25398570.
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