Il tratto dorsale: strategie di trattamento per la cifosi patologica

  • 09. Nov. 24
Il tratto dorsale: strategie di trattamento per la cifosi patologica

Scopri l'importanza della colonna vertebrale per il sistema biomeccanico e il ruolo della fisioterapia nella sua salute. Presso il nostro Studio di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina, valutiamo lo stato di salute della colonna e le sue curve fisiologiche per garantire benessere e prevenzione.

Il tratto dorsale: strategie di trattamento per la cifosi patologica

Scopriamo insieme come gestire questa condizione presso il nostro Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina

• Introduzione
• Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale
• Cos’è la cifosi rigida del tratto dorsale?
• Cosa si intende per “ipercifosi”?
• Come si affrontano queste condizioni con la fisioterapia?
• Come prendersi cura quotidianamente del proprio tratto dorsale?
• Bibliografia

Introduzione

La colonna vertebrale rappresenta un elemento essenziale del nostro sistema biomeccanico. Oltre a sostenere il corpo, ha la funzione cruciale di proteggere il midollo spinale, situato al suo interno, da cui si diramano le radici nervose che formano il sistema nervoso periferico. Dalla valutazione che può essere svolta in un centro fisioterapico, come avviene presso il nostro Studio di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina, definiamo una colonna in buono stato di salute che appare dritta quando osservata da dietro, mentre lateralmente è caratterizzata dalla presenza di quattro curve fisiologiche, denominate lordosi e cifosi.

La lordosi è una curva con concavità rivolta posteriormente e si trova nelle regioni cervicale e lombare; la cifosi, invece, è una curva con concavità anteriore, localizzata nei tratti dorsale e sacro-coccigeo.

Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale

Le vertebre, che compongono la colonna vertebrale, sono in totale 33 e si dividono dal cranio all'osso sacro come segue:

- 7 vertebre cervicali
- 12 vertebre dorsali
- 5 vertebre lombari
- 5 vertebre sacrali, fuse tra loro
- 4 vertebre coccigee, anch'esse fuse tra loro

I primi tre segmenti, cioè cervicale, dorsale e lombare, sono separati da dischi intervertebrali, mentre le vertebre dei segmenti sacrale e coccigeo sono fuse tra loro, motivo per cui vengono spesso considerate come singole ossa.

Qual è il ruolo del disco intervertebrale nei tratti cervicale, dorsale e lombare?

Il disco intervertebrale stabilizza il movimento tra le vertebre e assorbe i carichi meccanici. Prende il nome di "disco" per la sua forma circolare, simile a quella dei corpi vertebrali a cui è connesso. È formato da due componenti:
Nucleo polposo: situato al centro del disco, è di consistenza semiliquida e ne costituisce la parte centrale.
Anulus fibroso: una struttura fibrosa che circonda il disco e ha la funzione di contenerne il nucleo e di proteggere l'intera struttura.

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche del tratto dorsale

Il tratto dorsale, a differenza di quello cervicale e lombare, con cui è confinante, è collegato alle coste, che insieme formano la gabbia toracica. Per questo motivo, questo segmento della colonna risulta il più stabile. Tuttavia, questa stabilità eccessiva può portare a rigidità, alterando sia la morfologia che la mobilità della schiena.

Cos’è "cifosi rigida" del tratto dorsale?

Abbiamo già accennato a questo concetto nel paragrafo precedente. Il tratto dorsale è caratterizzato dalla presenza di una curva in cifosi, con concavità anteriore, che presenta limiti fisiologici nel movimento di estensione, non raggiungendo mai l'ampiezza di movimento del tratto lombare o cervicale. Si parla di "cifosi rigida" quando il tratto dorsale perde la sua normale mobilità in tutte le direzioni, soprattutto in estensione.

Questo fenomeno può avere diverse conseguenze, come:
- Riduzione del movimento del tratto dorsale;
- Alterazione del movimento complessivo della colonna vertebrale: il tratto dorsale non può essere considerato isolatamente, essendo parte integrante di un sistema più ampio. In presenza di cifosi rigida, la limitata mobilità del tratto dorsale costringe i segmenti cervicale e lombare, molto più mobili, a compensare questa mancanza. Nel tempo, però, tale compensazione può sovraccaricare le vertebre cervicali e lombari, specialmente quelle più vicine al tratto dorsale, esponendole a un maggiore rischio di degenerazioni strutturali, come le protrusioni discali, e riducendo la stabilità di questi segmenti.
- Trigger point o contratture muscolari, principalmente, lungo la muscolatura appartenente alla catena posteriore del tronco (muscolo ileocostale, muscolo lunghissimo e il muscolo sacro-spinale);
- Degenerazione precoce dei corpi vertebrali: la limitata estensione comporta una maggiore pressione sulla parte anteriore del corpo vertebrale. A distanza di tempo, questa porzione soggetta a        carichi eccessivi tenderà a ridursi sempre più, facendo assumere al corpo vertebrale una forma conica (con base posteriore) anziché cilindrica.

Che si intende per "ipercifosi"?

Per ipercifosi intendiamo che la flessione della curva dorsale supera i limiti fisiologici. Comunemente, l'ipercifosi prende il nome di "gobba", spesso associata a scoliosi con rotazione e inclinazione anormale della colonna vertebrale.
La cifosi patologica, in questo caso, è facilmente individuabile durante una visita ortopedica, sia visivamente che tramite palpazione, ma viene confermata attraverso un esame radiologico. Il radiogramma, eseguito sia in carico frontale che in proiezione laterale, consente di misurare l'angolo di curvatura e quindi la gravità della condizione cifotica, associata anche a scoliosi. Nella maggior parte dei casi, la deformazione cifotica si sviluppa durante lo sviluppo del bambino o come conseguenza di un trauma significativo.

Come si affrontano queste condizioni con la fisioterapia?

Come menzionato nel paragrafo precedente, l'ipercifosi si sviluppa prevalentemente durante l'età giovanile. In tali circostanze, una diagnosi tempestiva è cruciale in quanto permette di correggere lo sviluppo osseo.

Nelle fasi iniziali, il trattamento prevede l'uso di un busto ortopedico antigravitario, oppure corsetti come il Boston o lo Chenou, modellati su misura per ciascun paziente allo scopo di fornire spinte dorsali che favoriscano una crescita strutturata e fisiologica. Nei casi di cifosi più severe, si ricorre all'uso di un corsetto gessato, mentre nelle forme congenite molto gravi, con curvature superiori ai 60°, è necessario intervenire chirurgicamente per correggere la deformità che si è venuta a creare a livello del tratto dorsale e gli ulteriori compensi ad esso correlati.
Nei casi di cifosi rigida, è consigliato sottoporsi a un ciclo di fisioterapia con un professionista specializzato. Attraverso specifiche tecniche di terapia manuale ed esercizi mirati rispetto al paziente interessato, è possibile recuperare gran parte della capacità di estensione della colonna vertebrale.

Oltre alla fisioterapia, che include esercizi di rinforzo e all’allenamento posturale che il paziente dovrà praticare per almeno 6 mesi, è opportuno seguire alcune precauzioni importanti durante tutto l’arco della giornata. La prima è l'utilizzo di un supporto semi-rigido per la zona dorso-lombare quando si è in auto o seduti alla scrivania, dove trascorriamo molte ore della nostra vita quotidiana.

Va evidenziato che una rigidità dorsale non solo può limitare il movimento del tratto cervicale e lombare, ma può anche influenzare la mobilità del cingolo scapolare e, di conseguenza, la spalla. Per questo motivo, nei Centri di Fisioterapia di eccellenza, come nel Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina, si valuta sempre la condizione del tratto dorsale durante il trattamento per dolore e altri sintomi apparentemente associati al cingolo scapolare.

Come prendersi cura quotidianamente del proprio tratto dorsale?

Come spiegato nel paragrafo precedente, è fondamentale adottare precauzioni durante le attività della vita quotidiana per prevenire la rigidità del tratto dorsale. Quando il tratto dorsale è rigido e si manifesta una cifosi accentuata, i muscoli della colonna vertebrale per sopperire a tale condizione patologica devono lavorare molto di più, con il rischio di un maggiore dispendio di energia, quindi maggiore fatica, e l'insorgere di dolori legati a contratture muscolari. Se lavori al computer, dovresti evitare di rimanere seduto per troppo tempo; il consiglio è quello di alzarsi ogni 40 minuti circa ed eseguire movimenti che portino la tua colonna a sostenere delle posture momentanee in estensione, ovvero nella posizione opposta a quella assunta mentre lavori. Questo sarà utile onde evitare che i tessuti si adattino ad una postura statica, mantenendo così le corrette lunghezze muscolari tra muscoli agonisti ed antagonisti.
Per informazioni più dettagliate riguardo alla tua condizione, ti consiglio di consultare il tuo fisioterapista di fiducia, così da ricevere una valutazione specialistica e personalizzata della tua colonna vertebrale e sapere quali esercizi e posture sono più indicati per la tua condizione e predisposizione fisiologica.

BIBLIOGRAFIA

Lacroix M, Khalifé M, Ferrero E, Clément O, Nguyen C, Feydy A. Scoliosis. Semin Musculoskelet Radiol. 2023 Oct;27(5):529-544. doi: 10.1055/s-0043-1772168. Epub 2023 Oct 10. PMID: 37816361.

Katzman WB, Vittinghoff E, Lin F, Schafer A, Long RK, Wong S, Gladin A, Fan B, Allaire B, Kado DM, Lane NE. Targeted spine strengthening exercise and posture training program to reduce hyperkyphosis in older adults: results from the study of hyperkyphosis, exercise, and function (SHEAF) randomized controlled trial. Osteoporos Int. 2017 Oct;28(10):2831-2841. doi: 10.1007/s00198-017-4109-x. Epub 2017 Jul 8. PMID: 28689306; PMCID: PMC5873977.

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